Bruno Valentino
Bruno Valentino Perillo
coreografo – danzatore – direttore artistico
1985 – 1986 Nato a Napoli, a soli 16 anni vince una borsa di studio presso l’Accademia di danza “Princesse Grace” di Montecarlo dove perfeziona la sua formazione in danza classica, contemporanea e folkloristica e dove partecipa a molti galà di numerosi coreografi ospiti.
1986 – 1988Dopo una dura selezione viene scelto dal grande coreografo francese Maurice Béjart per la prestigiosa Accademia internazionale “Mudra” di Bruxelles; qui acquisisce una formazione multiprofessionale in teatro, danza classica e moderna, flamenco e katahkali.
L’incontro con il grande coreografo francese gli apre le porte di una serie di tournée internazionali con il Ballet du XXème siècle, in cui incontra i grandi nomi della danza tra cui Jorge Donne, Marcia Haydée, Susan Farrel, Maguy Marin e Luciana Savignano.
1988 – 1989 Il coreografo francese Philippe Talard lo sceglie per la sua nuova compagnia all’Ulmer Theater (Germania).
1989 – 1990Ingaggiato come solista al Gartnerplatz – Theater a Munich, sotto la direzione di Gunther Pick, durante questo periodo lavora spesso per il canale televisivo tedesco ZDF ed è protagonista in “Sardana” di Klaus Kirchner, la cui prima è proiettata al Festival delFilm di Barcellona.
Interpreta il ruolo della “Morte” nella pièce “Der Grüner Tisch” (La tavola verde) di Kurt Joss.
1990 – 1991 È chiamato in qualità di artista ospite al Nationaltheater di Manheim, sotto la direzione di P.Talard, per una ripresa di “Romeo e Juliette” e la creazione di importanti opere quali “Songe d’une nuit d’eté” e “Salomé”.
1992 – 1994 È solista al Pfalz-Theater di Kaiserslautern, sotto la direzione di Olaf Schmidt, dove crea numerosi ruoli protagonisti, tra cui il Principe ne “Lo Schiaccianoci” ma sarà la sua indimenticabile interpretazione di Don José nella “Carmen” a consacrarlo definitivamente al pubblico.
In contemporanea, è special guest presso l’Unterwegs Theather di Heidelberg, diretto dalla coreografa peruviana Jai Gonzales.
1995 – 2001 Su richiesta di P. Talard, torna a Mannheim, in qualità di Principal, e partecipa a tutte le sue creazionie a quelle degli altri coreografi invitati. È danzatore in “Prométhée”, “Bolero”, “Impros”, “Le chant du cygne”, “Le funambole” e “Go four dance”.
È da questo momento in poi che si consolida in lui l’esigenza di dar vita, attraverso un personale percorso di ricerca coreografica, al suo inconfondibile stile contemporaneo: essenziale per l’artista è infondere la poesia nel movimento, unendo lirismo e drammaticità alla perfezione della tecnica accademica.
Il disarticolare per poi articolare, il decomporre per ricomporre il movimento unendolo alla liricità caratterizzano la sua cifra stilistica.
Un linguaggio la cui alta espressione si ritrova in Hardware e nella versione del celebre Bolero di Ravel da lui creati per la compagnia del National Theater di Mannheim.
Il suo stile e le sue coreografie sono presentate in Italia e all’estero in collaborazione con numerosi festival e teatri.
Personalità dinamica, da sempre lavora a stretto contatto con istituzioni pubbliche e private per diffondere l’arte della danza fuori dai luoghi canonici e per avvicinare un pubblico sempre più vario.Inizia un percorso pedagogico che lo porta alla creazione di nuove performance sperimentali per l’Insitute Français e il Goethe Insitute con l’obiettivo di portare la danza fuori dai teatri. Un’operazione culturale, sperimentata e conseguita con successo, che ha l’intento di diffondere la danza avvicinandola al pubblico della strada.
Su invito dell’Istituto Francese di Heidelberg crea al Printz Karl Palais una nuova versione del “Bolero” di Ravel, un omaggio al grande danzatore di Béjart, Jorge Donn tragicamente scomparso in quell’anno
2002 È ospite speciale al Gran Ducato di Lussemburgo per una serie di “gala” di beneficenza a favore delle vittime dell’inondazione in Europa centrale. Con P. Talard è impegnato in un progetto sociale nel penitenziario di Lussemburgo come assistente coreografo nonché consulente artistico per la realizzazione di una performance di danza con i detenuti del carcere, ispirata a un testo di J. Genet. Nasce da quest’esperienza il “Progetto pilota” che coinvolgerà negli anni numerosi penitenziari europei, quali quello di Schrassig (Lussemburgo) e Rebibbia (Roma).
2003 Torna in Italia, dove su invito dell’Associazione Chiaradanza partecipa alla rassegna Nerodiscena, organizzata dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Napoli nell’ambito del progetto di Teatro&Danza.
È uno dei protagonisti del “Maggio dei monumenti” a Napoli, creando per l’occasione “ETUDE”, lavoro coreografico per sei ballerini messo in scena nelle suggestive grotte del Parco Viviani.
Il suo lavoro continua in ambito istituzionale con la creazione di un laboratorio coreografico all’interno dei progetti Autunno Giovani e Arcobaleno, sempre presso l’ Associazione Chiaradanza, che culmina con la sua prima installazione “Luce e corpo” presso la Chiesa di San Severo (Napoli).
È chiamato a Milano da VOGUE, in occasione della presentazione della prima collezione della maison “Ter et Bantine” per la realizzazione di un’installazione coreografica.
Il suo impegno sociale e artistico, il suo forte entusiasmo, unitamente al percorso di ricerca e sperimentazione coreografica gli procurano l’autorevole nomina a membro dell’International Dance Council dell’UNESCO (organizzazione mondiale per la divulgazione della danza)
2004-2005 È docente presso il laboratorio teatrale permanente dell’Elicantropo (Napoli), diretto dal regista premio UBU 2003 Carlo Cerciello. In seguito a questa collaborazione firmerà le coreografie della rivisitazione del “Macbeth” del regista napoletano, con testi di W. Shakespeare, E. Ionesco e C. Bene.
Su commissione del Ministero della Giustizia, nell’ambito della manifestazione “Carcere e teatro”, realizza “Shooting Romeo and Juliet”, una performance con cast internazionale messo in scena nel penitenziario di Rebibbia (Roma).
Su invito dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Capri organizza, con grande successo, la prima edizione del “Capri International Summer Dance-Theater ‘05”, una piattaforma coreografica internazionale.
2006-2007 Nell’estate del 2006 realizza la prima edizione dell’“Anacapri danza” e interpreta, su invito dell’Assessorato alla Cultura di Capri, il “Bolero” di Ravel nel magico scenario del Monte Solaro, nell’ambito della rassegna internazionale di teatro-danza “Arte e cultura a San Michele”.
È maestro per il neocllassico-contemporaneo presso lo IALS (Istituto di Addestramento per i lavoratori dello spettacolo, Roma) dove nell’ambito della “Dance Marathon” (Danza e solidarietà) viene premiato come miglior maestro dell’anno.
Nel marzo 2007 al Teatro Unione di Viterbo, realizza una performance multimediale interagendo con la danza indiana e coreografondo per una dei suoi massimi esponenti, la danzatrice kathak Rossella Fanelli.
E' a Bari in qualità di membro della giuria nel concorso nazionale di danza classica“Baridanza” insieme con altrinomi di spicco del mondo della danza come Anbeta Toromani, Francesca Sani e Max Savatteri.
A giugno, è protagonista nella suggestiva cornice del “Salone delle Grida” della camera di commercio di Napoli, della performance “Fuoco napoletano” da lui realizzata in occasione del gemellaggio Russia-Campania. Nella stessa estate in collaborazione con lo IALS, continua il suo impegno sociale, realizzando un laboratorio coreografico presso l’Istituto penale minorile Casal del Marmo (Roma).
A luglio, al teatro Diana (Napoli), fondendo i più svariati stili e linguaggi della danza contemporanea crea insieme alla solista Grazia Kundari DU-ET un coinvolgente ed emozionante “Pas de deux” su musiche di P. Glass.
Ritorna a Capri in agosto per la seconda edizione dell’“Anacapri danza”, di cui è direttore artistico e che lo vede protagonista della performance “Dancing from the soul” insieme a Rossella Fanelli.
Fonda insieme alla coreografa Vanessa Tamburi (già prima ballerina del teatro dell’Opera di Vienna) la compagnia FLUSSO dance project Contemporary performing art (Roma), di cui è attualmente vice-direttore artistico.
Al Teatro Greco di Roma, per la rassegna di danza contemporanea “Che danza vuoi” si esibisce in “Barocco & Co.”su coreografie di Vanessa Tamburi, con musiche di Bach.
Saluta il 2007 a Roma con “Symphonie d’un homme seul”, un omaggio al grande coreografo, nonché suo maestro e punto di riferimento, Maurice Béjart, scomparso poche settimane prima.
2008 Conferma le sue attività di direttore artistico della compagnia FLUSSO dance project (Roma) nonché di docente presso lo IALS.
Inaugura con una performance d’avanguardia il museo PLART (Napoli), il primo centro polifunzionale d’eccellenza in Italia dove si fondono plastica, arte, ricerca e tecnologia diretto da Maria Pia Incutti.
Firma le coreografie per il progetto-video “Le poetesse e il giardino che vive…”, ideato e diretto da Emanuela Panatta.
Realizza e interpreta l’installazione/performance “La seduzione prende forma” presentata in anteprima al museo PLART (Napoli), in cui ha unito danza ed arte plastica, musica ed armonia di forme per un corpo liberato da ogni genere di zavorra, dai costumi e dagli schemi culturali, un corpo che nel suo vivere ed interagire con lo spazio, crea delle forme fortemente seduttive.
Inizia una tournée estiva con l’Orchestra ICO della Magna Grecia, diretta da Luis Bacalov e Nicola Ventrella, che lo ha visto protagonista a Taranto della rassegna “Re…Estate con noi”, alla decima edizione del “Festival Duni di Matera e sulla terrazza dell'hotel Caesar Augustus di Anacapri per il “Festival Dal barocco al jazz”, dove ha coreografato e danzato brani tratti dalla suite n. 3 di J.S. Bach e dall’opera “Musica per i reali fuochi d’artificio” di Haendel.
Ad agosto è ospite del Comune di Santo Stefano di Camastra (Messina) dove realizza un’installazione/performance presso il Teatro Greco ed è ancora ad Anacapri in qualità di direttore artistico della terza edizione dell’“Anacapri danzarte”
Ad ottobre è l’unico rappresentante per la danza contemporanea italiana al VISA 2 Dance Festival organizzata da FLUSSO dance project, in collaborazione con MIONZI dance theatre e MAWAZO gallery,a Dar es Salaam in Tanzania. Un festival internazionale il cui obiettivo è stato quello di diffondere e sviluppare nel paese la danza contemporanea e la ricerca coreografica attraverso workshop, forum e performance con compagnie provenienti da tutto il mondo. Per l’occasione Bruno Valentino Perillo ha tenuto vari workshop nel suo stile e si è esibito con Natalia Palshina (solista West Australian Ballet e Opera di Vienna) nella nuova versione di “Barocco & Co.”, coreografie di Vanessa Tamburi su musiche di Bach, Vivaldi e percussioni.
2009 È in residenza presso il museo PLART dove crea e dirige un progetto di residenze coreografiche internazionali Le avanguardie della danza, con il sostegno della Fondazione Plart, del Consolato Britannico di Napoli e dell’Istituto Francese di Napoli Le Grenoble, che vede l’inizio della collaborazione con il Centro Coreografico Nazionale di Nantes Claude Brumachon e Benjamin Lamarche, ospitando in residenza uno dei suoi fondatori e danzatore simbolo: Benjamin Lamarche.
A luglio con la FLUSSO dance project partecipa alla XIX edizione del Festival INVITO alla DANZA (Roma), con la produzione The Last Beat, coreografie di V. Tamburi danzando e iniaziando così la collaborazione con la compangnia I’mPerfect dancers(Compagnia Balletto 90) diretta da Walter Matteini e Paola Catalani.
A settembre a Napoli, sua città natale, crea RED (Ricerca, Educazione, Danza) grande incubatore di progetti e idee tenendo fede al suo insaziabile desiderio di ricerca e promozione della danza e delle arti contemporanee.
web: www.brunovalentino.com
|