Eugenio Buratti
Frequenta la Scuola Professionale del Teatro dell’Opera di Roma dal 1977 al 1983 dove viene scoperto e selezionato dal centro sperimentale di cinematografia di Roma per il lungometraggio sulla vita dello scultore G. Manzù.
Tra le varie partecipazioni televisive, si ricorda come primo ballerino, la trasmissione Rai “Illusione” e nel 1986 “Fantastico 6” dove vince la sezione danza. Sotto la direzione di G. Carbone, è solista nella Compagnia del Teatro Filarmonico Ente Arena di Verona nei balletti “Sinfonia in D” di J. Kilian, “Ritratto di famiglia” di B. Kulberg e “Giù nel nord” di Matz Ek.
Nel 1987 è Mercuzio al teatro Bellini di Catania nel “Giulietta e Romeo” di V. Biagi al fianco di Raffaele Paganini (Romeo) e Gabriella Cohen (Giulietta).
Nel 1988 si trasferisce in Belgio per lavorare con il Balletto delle Fiandre diretto da R. Denver dove interpreta ruoli principali, tra cui “Napoli” di A. Bornonville, “Don Chichotte” di R. Nurejev ed altri balletti.
Dal 1989 al 1992 fa parte della compagnia AterBalletto. E’ scelto da Rudolf Nurejev per il ruolo di Tazio ed è con lui protagonista, nel Teatro Filarmonico Ente Arena di Verona, in “Morte a Venezia” di F. Flindt;
Dal 1993 al 2000 entra nel Balletto di Toscana, diretto da Cristina Bozzolini, divenendone elemento di spicco e partecipando a tutte le creazioni di repertorio contemporaneo dei coreografi C. Gelabert, A. Preljocaj, H. Van Manen, M. Bigonzetti, V. Sieni, F. Monteverde ed effettuando con la Compagnia una tournée mondiale. Dal 2001 è docente stabile presso la Scuola del Balletto di Toscana diretta da Cristina Bozzolini.
www.eugenioburatti.it
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